Attività - L'animazione del san Martino  

Musicoterapia

In residenza “San martino”, da 4 anni è nato un “atelier” di musicoterapica rivolto ad alcuni ospiti della struttura residenti nei vari piani.
" Musicoterapia ” è un termine che deriva dalla fusione di due concetti. Da un lato la Musica, e dall’altro il curare.
Si tratta quindi di una disciplina specialistica (di carattere preventivo e terapeutico-riabilitativo) che utilizza l’espressione musicale (in quanto forma di comunicazione non-verbale) come strumento per intervenire sulla sofferenza e il disagio.
“La musicoterapia è l’uso della musica per la realizzazione di fini terapeutici: il ristabilimento, il mantenimento e il miglioramento della salute fisica e mentale”. La musica viene proposta come mezzo per la stimolazione e lo sviluppo di funzioni quali l’affettività, la motricità, il linguaggio, ecc.. Elemento importante all’interno della definizione della musicoterapia è la centralità del rapporto che si stabilisce tra paziente e musicoterapeuta, dove il linguaggio per comunicare è quello dei suoni. La situazione terapeutica si avvale perciò di una comunicazione agita prevalentemente attraverso il linguaggio non-verbale della musica, dove per “musica” s’intende l’intero mondo del suono e cioè: musica propriamente detta, suono/ritmo, suono/movimento, suono improvvisazione, vocalità a tutto campo.

OBIETTIVI DEL FISIOTERAPISTA ALL’INTERNO DELLA RSA

 La residenza San Martino accoglie ospiti che presentano diversi livelli di autonomia, dall’autosufficienza fino alla totale dipendenza.

Attualmente sono presenti in struttura sei fisioterapisti ai quali è affidata la gestione dei nuclei della residenza.

Dopo l’assegnazione ad uno dei nuclei, l’ospite viene valutato dal medico di reparto e dai terapisti; in seguito viene elaborato il piano assistenziale individualizzato (PAI) comprendente obbiettivi, modalità e verifiche del programma riabilitativo.

Il fisioterapista inoltre si occupa dell’assegnazione di protesi e ausili e dell’addestramento all’uso degli stessi.

La giornata del fisioterapista solitamente inizia con l’assistenza all’ospite nelle attività mattutine come l’igiene, la vestizione, la cura della persona all’interno della propria stanza, in collaborazione con il personale ausiliario, allo scopo di stimolare e mantenere il più possibile l’autonomia  nelle attività di vita quotidiana.

Si prosegue con i trattamenti riabilitativi individuali degli ospiti affetti da diverse patologie, sia di tipo ortopedico-reumatologico sia neurologico.

L’ultima ora prima del pranzo è dedicata all’attività motoria di gruppo, in collaborazione con l’animatore del piano, alla quale partecipano anche ospiti che non necessitano di trattamenti individuali.

Il fisioterapista interviene anche durante il pasto per facilitare e stimolare l’autonomia nell’alimentazione.

Dopo il riposo pomeridiano degli ospiti, la giornata prosegue con i trattamenti individuali.

Poter seguire l’ospite dall’inizio alla fine della giornata permette al terapista di stimolare e facilitare in ogni momento le sue capacità motorie residue.

Il fisioterapista si occupa anche della continua formazione del personale assistenziale con l’addestramento all’ergonomicità del lavoro (movimentazione corretta dei carichi, salvaguardia della propria schiena) e suggerisce consigli sulla corretta postura e mobilizzazione dei singoli ospiti.

 

 


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